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Certificazione IFS Food: guida completa allo standard per le aziende alimentari

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La Certificazione IFS Food (International Featured Standards Food) rappresenta uno degli standard più diffusi e riconosciuti a livello internazionale per la gestione della sicurezza, qualità e conformità dei prodotti alimentari. Per le aziende del settore food che operano in contesti B2B strutturati, come la Grande Distribuzione Organizzata, l’industria di marca privata e i mercati internazionali, la certificazione IFS è oggi uno strumento chiave di accesso al mercato e di posizionamento competitivo
Nel tempo, la certificazione IFS Food è passata dall’essere un requisito richiesto da singoli retailer a uno standard di riferimento globale, grazie anche al riconoscimento da parte del Global Food Safety Initiative (GFSI). 
Questo articolo è stato pensato come guida tecnica completa e aggiornata, con un approccio chiaro, discorsivo e orientato alle esigenze operative delle aziende alimentari. 
Certificazione IFS: cos’è e a cosa serve

Certificazione IFS: cos’è e a cosa serve

La certificazione IFS Food è uno standard volontario sviluppato per garantire che le aziende alimentari siano in grado di produrre alimenti sicuri, conformi alle normative vigenti e coerenti con le specifiche contrattuali dei clienti. Nasce all’inizio degli anni 2000 su iniziativa di importanti gruppi della distribuzione europea, con l’obiettivo di armonizzare i criteri di valutazione dei fornitori e ridurre la molteplicità degli audit di seconda parte. 
Lo standard si applica principalmente alle aziende che effettuano trasformazione alimentare e confezionamento primario, coprendo quindi una fase cruciale della filiera. L’approccio IFS è fortemente orientato al processo: non si limita a verificare la presenza di procedure, ma valuta in modo approfondito come queste vengano applicate nella pratica quotidiana. 
Dal punto di vista operativo, la certificazione IFS Food consente di strutturare un sistema di gestione che integra requisiti di sicurezza alimentare, qualità, legalità del prodotto e customer requirements. In questo senso, IFS diventa uno strumento di governo dell’organizzazione, non solo un adempimento formale. 
Per approfondire lo standard e la sua struttura ufficiale è possibile consultare il sito di IFS Management GmbH
Perché ottenere la certificazione IFS e quali sono i vantaggi nell'averla

Perché ottenere la certificazione IFS e quali sono i vantaggi nell'averla

Le motivazioni che spingono un’azienda a certificarsi IFS Food sono molteplici e spesso interconnesse. In primo luogo, vi è una chiara esigenza commerciale: numerosi clienti, in particolare retailer e operatori della GDO, richiedono la certificazione IFS come condizione necessaria per l’inserimento o il mantenimento a scaffale
Accanto all’aspetto commerciale, emergono però benefici strutturali di grande rilevanza. La certificazione IFS favorisce un approccio sistemico alla sicurezza alimentare, migliorando la capacità dell’azienda di prevenire rischi, gestire non conformità e rispondere in modo efficace a eventuali criticità. Questo si traduce in una maggiore stabilità operativa e in una riduzione dei costi legati a errori, reclami e richiami di prodotto
Dal punto di vista reputazionale, essere certificati IFS significa dimostrare in modo oggettivo la propria affidabilità come partner industriale. La certificazione rafforza la fiducia dei clienti, migliora la percezione del brand e facilita l’ingresso in nuovi mercati, anche extraeuropei. 
Infine, non va sottovalutato l’impatto interno. Il percorso di certificazione, infatti, stimola una maggiore consapevolezza organizzativa, una chiara definizione delle responsabilità e una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo
L’iter per la certificazione IFS

L’iter per la certificazione IFS

Il percorso per ottenere la certificazione IFS Food deve essere pianificato con metodo e competenza. Generalmente, il primo passo consiste in una gap analysis iniziale, che permette di confrontare lo stato attuale dell’azienda con i requisiti dello standard. Questa fase è fondamentale per individuare le aree di scostamento e definire un piano di lavoro realistico. 
A seguito della gap analysis, l’azienda procede con l’adeguamento del proprio sistema di gestione. Ciò può includere la revisione del piano HACCP, l’aggiornamento delle procedure operative, il miglioramento dei controlli sui fornitori, l’implementazione di misure di food defense e food fraud e la formazione del personale. 
Una volta implementato il sistema giunge il momento di effettuare uno o più audit interni, utili a verificare l’effettiva applicazione dei requisiti e a preparare il personale all’audit di certificazione. Questo passaggio consente di intercettare criticità che potrebbero compromettere l’esito della verifica ufficiale. 
L’audit di certificazione viene svolto da un ente accreditato e comprende una valutazione documentale e operativa. L’auditor osserva i processi, verifica le registrazioni, intervista il personale e valuta il livello di conformità complessivo. 

Requisiti fondamentali dello standard IFS

Lo standard IFS Food è articolato in capitoli che coprono tutti gli aspetti chiave della gestione aziendale. Tra questi rientrano la responsabilità della direzione, il sistema di gestione della sicurezza alimentare, l’analisi dei pericoli e il controllo dei punti critici, la gestione delle risorse umane, l’igiene e la gestione dei processi produttivi. 
Un elemento distintivo dello standard è rappresentato dai Requisiti KO (Knock-Out), ovvero requisiti considerati essenziali per la sicurezza alimentare. Il mancato rispetto anche di uno solo di questi requisiti comporta automaticamente il fallimento dell’audit, indipendentemente dal punteggio totale ottenuto. 
Questa impostazione rende la certificazione IFS particolarmente rigorosa e focalizzata sugli aspetti realmente critici, spingendo le aziende a mantenere un controllo costante e strutturato delle proprie attività. 
IFS vs BRC: differenze tra certificazione IFS e BRC

IFS vs BRC: differenze tra certificazione IFS e BRC

IFS Food e BRCGS Food Safety sono entrambi standard riconosciuti dal GFSI e condividono l’obiettivo di garantire elevati livelli di sicurezza alimentare. Tuttavia, presentano differenze significative in termini di struttura e approccio. 
IFS adotta un sistema di valutazione basato su punteggi e livelli di conformità, con una forte attenzione all’analisi dei processi e delle evidenze operative. BRC, invece, è generalmente più prescrittivo e orientato alla conformità formale ai requisiti. 
La scelta tra IFS e BRC dipende principalmente dai mercati di riferimento e dalle richieste dei clienti. In alcuni casi, le aziende decidono di adottare entrambi gli standard per massimizzare la propria competitività. 

I diversi standard del mondo IFS

Il sistema IFS, però, non si limita allo standard Food, ma comprende diversi schemi dedicati ai vari anelli della filiera agroalimentare. Tra questi rientrano IFS Logistics per le attività di trasporto e stoccaggio, IFS Broker per l’intermediazione commerciale e IFS Wholesale/Cash & Carry
Quest'articolazione consente di applicare un approccio coerente alla sicurezza e alla qualità lungo tutta la filiera, favorendo una maggiore integrazione tra gli operatori. 
In conclusione, la certificazione IFS Food rappresenta un asset strategico per le aziende alimentari che vogliono operare in modo strutturato, conforme e competitivo. 
👉 GoodFood Consulting affianca le aziende alimentari in tutte le fasi del percorso di certificazione IFS, dalla gap analysis iniziale alla gestione dell’audit e al mantenimento del sistema nel tempo.

FAQ – Domande frequenti

  • Cos’è la certificazione IFS Food?
    È uno standard internazionale per la sicurezza e la qualità alimentare, riconosciuto dal GFSI. 
  • La certificazione IFS è obbligatoria?
    Non è obbligatoria per legge, ma è spesso richiesta dai clienti B2B.
  • Quanto dura la certificazione IFS?
    Ha validità annuale e richiede un rinnovo ogni 12 mesi.
  • Chi rilascia la certificazione IFS?
    Organismi di certificazione accreditati da Accredia. 
  • IFS e BRC sono equivalenti?
    Sono entrambi standard GFSI, ma con differenze di approccio e struttura. 
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